PROBIOTICI PER DIMAGRIRE: COSA C’È DI VERO?

Probiotici per dimagrire: cosa c’è di vero

PROBIOTICI E MICROBIOTA INTESTINALE

Esistono probiotici che aiutano a dimagrire? È una domanda che molti si pongono, data la crescente popolarità dei probiotici come potenziali alleati nella gestione di vari aspetti del nostro benessere. Se sei giunto a leggere questo articolo, probabilmente hai già una certa familiarità con i termini “probiotico” e “microbiota intestinale”, ma per la massima comprensione, è utile precisare che i probiotici sono organismi viventi, generalmente batteri, in grado di apportare benefici significativi alla salute dell’ospite, se assunti in quantità appropriate. Mentre il microbiota intestinale si riferisce all’insieme di miliardi di batteri che colonizzano il nostro intestino, essenziali per molteplici funzioni vitali come la digestione, la sintesi di vitamine e la protezione contro patogeni invasivi.

Per arrivare a rispondere alla domanda del titolo è doveroso accennare a un aspetto di grande interesse scientifico, ossia la relazione tra la composizione del microbiota intestinale e il peso corporeo, o più specificamente, l’indice di massa corporea (BMI) di una persona.

In questo articolo esploreremo questa correlazione, approfondendo come la diversità e l’equilibrio del microbiota possano influenzare il BMI per poi capire se esistono probiotici specifici che, modulando questo complesso ecosistema, possono contribuire al controllo del peso corporeo.

MICROBIOTA E PESO CORPOREO: COSA SAPPIAMO OGGI?

La ricerca odierna concorda ampiamente sul fatto che l’obesità possa avere una componente microbica significativa.

Il microbiota intestinale, che gioca un ruolo cruciale in questo contesto, è dominato principalmente da due macro-gruppi batterici (o meglio, phyla, phylum al singolare): i Bacteroidetes e i Firmicutes. Nei soggetti sani, questi due gruppi ammontano assieme a circa il 95% della flora intestinale totale e il rapporto medio tra Bacteroidetes e Firmicutes è di circa 1,25:1. Ma ciò che è più interessante osservare è come questo rapporto vari tra soggetti con diverso BMI.

Uno studio cruciale in questo ambito, pubblicato su “Nature” già nel 2006, evidenzia che nei soggetti obesi i Firmicutes sono proporzionalmente più numerosi rispetto ai Bacteroidetes, al contrario di quel che succede per i soggetti magri. Non a caso i Firmicutes hanno un’elevata capacità di estrarre energia dai carboidrati complessi, trasformandola in forme più semplici e assorbibili, quali grassi e zuccheri. Quindi un’aumentata quota di Firmicutes si traduce in un maggiore assorbimento calorico dagli alimenti, contribuendo così all’incremento del peso corporeo.

Lo studio di Nature illustra inoltre come il rapporto tra Bacteroidetes e Firmicutes si riproporzioni con la perdita di peso conseguita attraverso diete ipocaloriche.

Per quanto sia ormai assodato che tra i soggetti obesi e i soggetti magri sussista questa differenza nella composizione del microbiota intestinale, questo dato non ha offerto nuove soluzioni al problema del sovrappeso, in quanto l’unico modo noto per ribilanciare il rapporto Bacteroidetes/Fimicuties è intervenire attraverso gli stili alimentari.

ESISTONO QUINDI PROBIOTICI CHE FAVORISCONO IL DIMAGRIMENTO?

Appare chiaro che non esistono strumenti probiotici che possano riconfigurare direttamente il microbiota intestinale per ottenere il rapporto Bacteroidetes/Firmicutes tipico delle persone magre. Ciò non toglie che alcuni ceppi dei generi Lactobacillus o Bifidobacterium sono stati indagati per la loro presunta capacità di aiutare nel dimagrimento. Gli studi in questo campo sono però limitati e i loro risultati non sono coerenti. Inoltre, le metodologie di ricerca variano significativamente tra gli studi, che spesso includono diversi tipi di probiotici e si concentrano prevalentemente su modelli animali piuttosto che sull’osservazione diretta del microbiota umano. Di conseguenza, un’analisi complessiva di queste ricerche non fornisce risposte definitive.

Peraltro anche la Mayo Clinic, un rinomato centro medico e di ricerca con sede negli Stati Uniti e riconosciuto come una delle istituzioni più autorevoli nel campo della medicina globale, esprime scetticismo riguardo l’efficacia dei probiotici nel promuovere il dimagrimento.

Quindi ad oggi non è possibile affermare che esistono probiotici che fanno dimagrire, semmai ci sono ceppi probiotici che potrebbero supportare il processo di dimagrimento attraverso meccanismi indiretti.

COME PUÒ HAFNIA ALVEI HA4597® AIUTARE A PERDERE PESO?

Questa è la domanda che ti starai ponendo se sei giunto a questo articolo navigando dal sito di Satilia®.

Hafnia alvei HA4597® è un innovativo ceppo probiotico che, pur non essendo specificamente un agente dimagrante, può supportare chi segue una dieta per il controllo del peso. La sua efficacia non si basa sulla modifica della composizione del microbiota, ma sulla sua capacità di influenzare positivamente la sensazione di sazietà.

Questo ceppo probiotico è stato studiato per la sua elevata capacità di produrre ClpB (Casein-Like Protease B). Si tratta di una particolare proteina che, una volta prodotta a livello intestinale, raggiunge attraverso il circolo sanguigno il centro di regolazione di fame e sazietà nell’ipotalamo dove svolge la sua azione mimando quella dell’ormone endogeno α-MSH (uno degli ormoni responsabili della sazietà). Tale meccanismo può essere particolarmente vantaggioso per chi segue una dieta ipocalorica, poiché facilita la gestione della fame senza ricorrere a cibi supplementari che potrebbero sabotare gli sforzi di dimagrimento.

Inoltre, Hafnia alvei HA4597® è stato oggetto di studi che dimostrano come possa contribuire a migliorare il profilo lipidico e la tolleranza al glucosio, offrendo quindi benefici collaterali che supportano uno stile di vita sano e una dieta bilanciata.

In conclusione, è essenziale sottolineare che il primo e più efficace strumento per la gestione del peso rimane una dieta bilanciata, personalizzata da un nutrizionista o altro esperto dell’alimentazione, che possa anche guidare nella scelta di un approccio integrato che combina alimentazione sana, esercizio fisico e, dove appropriato, supporto probiotico, per ottenere e mantenere una perdita di peso salutare e sostenibile.